Il benessere tra le pareti domestiche viene potenzialmente minacciato anche dalle emissioni elettromagnetiche oltreché da fattori quali polveri sottili, vernici e materiali tossici.
Un numero sempre crescente di aziende innovative dedica la propria attenzione e le proprie risorse al monitoraggio della salubrità dell’ambiente domestico al fine di prevenirne l’inquinamento, fattore di morte prematura per circa 4 milioni di persone ogni anno alla luce dei dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Ad esempio la startup UpSens, con sede a Trento, ha ideato una linea di sensori intelligenti per monitorare i parametri ambientali e rilevare la presenza di sostanze contaminanti. Non uno strumento per addetti ai lavori ma un dispositivo elettronico per i comuni cittadini, sarà disponibile sul mercato da inizio 2017 a partire da “Air” che monitora la qualità dell’aria indoor, e Wave che rileva i campi elettromagnetici.

Lo sviluppo successivo prevede l’implementazione di altri apparecchi per misurare le proprietà organolettiche di cibi e bevande, il livello di radiazioni o le polveri sottili. I dati così rilevati verranno condivisi e messi a disposizione in modo da avere un quadro della qualità dei parametri misurati anche a livello di zona e quartiere.

Anche se non vi sono ancora prove dirette di un rapporto causa/effetto tra campi elettromagnetici ed insorgenza di patologie tumorali, gli studi più recenti dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) hanno classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come “possibilmente cancerogeni per l’uomo”.

(Fonte: focus.it)