Perchè i limiti imposti dalla normative nazionali ed internazionali riguardanti l’esposizione dell’essere umano al campo magnetico a bassa frequenza sono elevati?
Le normative riguardanti l’esposizione della popolazione al campo magnetico a bassa frequenza sono ad oggi calibrate soltanto sulla base degli effetti acuti (effetti derivanti dall’esposizione a breve termine).
I limiti imposti da queste normative sono piuttosto alti perchè gli effetti acuti (che ad oggi sono gli unici ad essere conosciuti con certezza) sorgono a livelli di intensità di campo magnetico relativamente alti.

Su quali basi vengono formulate le norme di sicurezza riguardanti l’esposizione dell’essere umano al campo magnetico a bassa frequenza?
Le basi su cui si fondano le norme di sicurezza relative all’esposizione al campo magnetico a bassa frequenza da parte dell’essere umano sono le seguenti:
a) Si considerano solo gli effetti noti derivanti dalle esposizioni;
b) Si cerca di individuare i valori d’intensità dei campi magnetici al di sotto dei quali non sono riportati effetti nocivi;
c) Si prefissa un adeguato margine di sicurezza che tenga conto delle incertezze in gioco, individuando in questo modo il limite per i professionalmente esposti;
d) Si impone un ulteriore margine di sicurezza e si individua il limite per la popolazione: l’ulteriore margine serve a tutelare le categorie più deboli presenti nella popolazione, come ad esempio i bambini, gli anziani e i malati.
In questo ulteriore margine si tiene conto della massima durata di esposizione giornaliera (24 ore al giorno) che ovviamente può essere anche maggiore rispetto a quella dei cosiddetti professionalmente esposti.

A cosa servono le normative di sicurezza relative all’esposizione dell’essere umano al campo magnetico a bassa frequenza?
Le normative di sicurezza sono state stilate allo scopo di preservare la salute degli individui dai possibili effetti nocivi derivanti dall’esposizione all’induzione magnetica a bassa frequenza, sia nel caso di esposizione legata ad attività lavorativa (individui professionalmente esposti) sia nel caso di esposizione non legata ad attività lavorativa (individui rappresentanti la popolazione civile e lavoratori non professionalmente esposti).

C os’è il principio “Alara” (“As Low As Reasonably Achievable”)?
l principio ALARA è un principio di fisica sanitaria in base al quale si dovrebbero fissare i limiti di esposizione al campo magnetico al più basso livello ragionevolmente ottenibile: questo principio tiene conto di considerazioni e costi, sia economici che sociali.
Più concretamente significa che, tanto più si può fare a meno dell’agente incriminato (es. onde elettromagnetiche a bassa frequenza) tanto più il limite dell’esposizione deve tendere allo zero.
In presenza di induzione magnetica a bassa frequenza (onde elettromagnetiche a bassa frequenza) non si può completamente eliminare l’agente incriminato (a causa della sua insostituibile utilità sociale al giorno d’oggi) e quindi il limite di esposizione va valutato attentamente, mettendo in relazione il costo sociale con i limiti indicati dalle normative, costo che aumenta tanto più i limiti di esposizione sono bassi.
Il principio ALARA, concettualmente ineccepibile, è però difficilmente applicabile nelle situazioni che si presentano nella vita reale, ma suggerisce che le esposizioni non strettamente necessarie al campo magnetico debbano essere evitate, e che in ogni caso i livelli di esposizione si devono ridurre ai valori più bassi compatibilmente con le varie applicazioni a causa della loro probabile pericolosità.

C osa genera il campo magnetico a bassa frequenza quando attraversa il corpo umano?
La premessa da cui si deve partire è che i tessuti biologici di cui è costituito il corpo umano insieme ai suoi organi interni, sono considerati da grandezze macroscopiche quali la conducibilità elettrica, la permettività elettrica e permeabilità magnetica alla stregua di altri materiali.
Quando un tessuto biologico viene attraversato da un campo magnetico a bassa frequenza si ha uno scombussolamento dell’equilibrio elettrico a livello molecolare, in quanto tali campi generano correnti e campi elettrici variabili nel tempo che a loro volta inducono una stimolazione diretta delle cellule eccitabili, come quelle dei tessuti nervosi e muscolari.
Il campo magnetico a bassa frequenza genera correnti all’interno dei tessuti biologici che attraversano completamente l’essere umano interessando anche gli organi interni e scegliendo percorsi a minore resistenza (tessuti a più alta conducibilità); queste correnti si scaricano a terra attraverso le piante dei piedi.