Lo sviluppo continuo di nuove tecnologie, di cellulari e computers risponde appieno alle nostre esigenze di comunicare e fare affari in tempo reale in qualsiasi parte del mondo.
Certamente questi strumenti ci hanno semplificato la vita, ma a quale costo?
La World Health Organisation (WHO) già nel promemoria n. 296 di dicembre 2005 ha posto l’attenzione sui problemi per la salute che l’esposizione ai campi elettromagnetici potrebbe causare.

I sintomi in questione sono vari e possono spaziare da sfoghi a livello dermico come arrossamenti e irritazione, a problemi di concentrazione e di equilibrio, o addirittura difficoltà digestive o palpitazioni irregolari.
Questi effetti si manifestano con un livello di gravità diverso a seconda della sensibilità dell’individuo. Si parla appunto di sensibilità perché questi sintomi sono riconducibili all’ “ipersensibilità ai campi elettromagnetici”, detta anche Elettrosensitività (ES).

L’esposizione ai campi elettromagnetici può infatti nuocere agli individui più sensibili in modo considerevole. Riteniamo che anche a motivo di questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attraverso il “Progetto Internazionale Campi Elettromagnetici”, stia sottolineando la necessità di un’approfondita ricerca su questo tema per poterne capire a pieno gli effettivi rischi sulla salute causati dall’esposizione ai campi elettromagnetici.

(Fonte: World Health Organization; Promemoria n. 296, Dicembre 2005 )