Il presente articolo costituisce una sintesi di un approfondimento pubblicato sul sito repertoriosalute.it, con il quale la nostra Azienda ha avviato una collaborazione.

Solitamente gli effetti sull’uomo si suddividono in due principali categorie: gli effetti acuti e gli effetti sanitari. Essi dipendono sia dall’intensità del Campo Elettromagnetico sia dalla permanenza in prossimità di quest’ultimo.
Gli effetti acuti si possono riscontrare nel momento in cui entriamo in contatto con Campi Magnetici a bassa frequenza e tali effetti sono imputabili alla corrente indotta, mentre, in caso di alta frequenza, si possono considerare imputabili al riscaldamento dei tessuti. In entrambi i casi l’uomo riscontra sintomi immediati ed oggettivi come nausea, vertigini, ipersensibilità alla luce etc.
Gli effetti sanitari a lungo termine si incontrano invece quando si resta in contatto con Campi Elettromagnetici a bassa frequenza per un periodo di tempo prolungato. I sintomi riscontrati sono più o meno soggettivi, come affaticamento, irritabilità, difficoltà di concentrazione, cefalee, o sintomi gravi ed oggettivi, quali tumori o malattie degenerative.

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