L’aumento della sensibilità inerente le problematiche degli effetti collaterali derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici (la cosidetta Sensibilità Chimica Multipla o MCS), in assenza di una normativa che, almeno in Italia, tuteli coloro i quali ne sono affetti, trova voce e forza, come spesso è successo, nella produzione culturale legata alla pubblicazione di libri e proiezione di film/documentari.

All’ultimo Trento Film Festival, è stato proiettato un film realizzato dal regista francese Gaëlle Cintré, intitolato “Zona Bianca”, nel quale le protagoniste sono 2 donne colpite da elettrosensibilità, in fuga dalle città divenute una ‘distesa’ di antenne e ripetitori vari, in quella che è una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Sempre nella terra di Voltaire è recentemente uscito un libro pubblicato da un oncologo, Dominique Belpomme, intitolato “Come sono nate le malattie. E cosa fare per rimanere in buona salute”
Nel libro si mette sotto accusa l’ambiente nel quale cresciamo i nostri figli, chiedendo con forza all’OMS di riconoscere l’elettrosensibilità come vera e propria malattia; a supporto della sua tesi il Medico espone casi concreti di piccoli pazienti, o comunque adolescenti, “i quali, per aver abusato di telefoni cellulari o di connessioni Wi-Fi: presentavano uno stato clinico-biologico vicino al morbo di Alzheimer.”

Non mancano anche da noi sensibilità che hanno preso a cuore il tema dell’MCS, rompendo un generale silenzio sul tema; è il caso dei giornalisti Sabina D’Oro e Giuseppe Cucinotta, i quali hanno condensato in un docufilm di 30 minuti un lavoro di 4 anni, nel corso del quale come dice uno degli autori ““Abbiamo intervistato medici e malati – dice Sabina D’Oro – ma la cosa più disarmante è l’indifferenza della politica. Il film evidenzia l’assenza forzata di chi è costretto ad astenersi dalla vita per colpa della sensibilità chimica, l’Mcs. Abbiamo voluto dar voce a chi non ce l’ha, raccontando quello che non si sa. Per farlo vedere anche a chi non può più far finta di nulla.”

(Fonte: ilfattoquotidiano.it)