Quali sono le più comuni sorgenti di campo magnetico a bassa frequenza?
Nell’ambiente esterno possono essere: elettrodotti di trasmissione e distribuzione (sia aerei che interrati), centrali di produzione e stazioni di trasformazione dell’energia elettrica, impianti di illuminazione pubblica, cabine e quadri di distribuzione stradali.
Nell’ambiente domestico invece, possono essere: elettrodomestici ed altri apparecchi ad uso comune, macchine d’ufficio ed impianto elettrico.

Ecco alcuni esempi di livelli di campo magnetico relativi agli elettrodomestici più comuni:
livelli campo magnetico oggetti comuni

Cosa si sa con certezza circa l’esposizione dell’essere umano al campo magnetico a bassa frequenza?
Ad oggi c’è un buon livello di conoscenza circa gli aspetti fisici dell’interazione tra induzione magnetica a bassa frequenza e gli organismi biologici. Da tempo si conoscono gli effetti acuti derivanti dall’esposizione a breve termine degli esseri umani all’induzione magnetica a bassa frequenza, ma per quanto riguarda gli effetti a lungo termine, non si può affermare ancora con certezza se l’esposizione prolungata nel tempo possa comportare gravi conseguenze per la salute umana.
Proprio per questo motivo le normative di sicurezza che regolamentano l’esposizione al campo magnetico esistenti fino ad oggi sono calibrate unicamente sulla base degli effetti acuti, nel breve periodo.

A cosa servono le normative di sicurezza relative all’esposizione dell’essere umano al campo magnetico a bassa frequenza?
Le normative di sicurezza sono state stilate allo scopo di preservare la salute degli individui dai possibili effetti nocivi derivanti dall’esposizione all’induzione magnetica a bassa frequenza, sia nel caso di esposizione legata ad attività lavorativa (individui professionalmente esposti) sia nel caso di esposizione non legata ad attività lavorativa (individui rappresentanti la popolazione civile e lavoratori non professionalmente esposti).

Q uali sono le principali normative di sicurezza nazionali ed internazionali riguardanti l’esposizione dell’essere umano al campo magnetico a bassa frequenza?
Le principali normative di sicurezza nazionali ed internazionali riguardanti l’esposizione dell’essere umano all’induzione magnetica a bassa frequenza sono:

– RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA 1999/519 CE “Relativa alla limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz”:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:1999:199:0059:0070:IT:PDF

– LEGGE 36/2001 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”:
http://www.camera.it/parlam/leggi/01036l.htm

– DPCM 8/7/2003 “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita  per la protezione della
popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti. “:
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2003/08/29/03A09749/sg

– DIRETTIVA 2004/40/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 29 aprile 2004 sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici):
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2004:159:0001:0026:IT:PDF

– DLgs 81/2008 Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”
http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/08081dl.htm

– DIRETTIVA 2013/35/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 giugno 2013 sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:179:0001:0021:IT:PDF

Q uali sono i limiti specificati dalle normative di sicurezza nazionali ed internazionali riguardanti l’esposizione dell’essere umano al campo magnetico a bassa frequenza?

ICNIRP*

Consiglio Europeo

Governo italiano

Interim guidelines on limits of exposure to 50/60 Hz electric and magnetic fields

Raccomandazione del 12 luglio 1999 relativa alla limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz

Decreto Legislativo dell’8 Luglio 2003, n.224. Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti

≤ 100 µT

Limite di esposizione: ≤ 100 µT Valore di attenzione: ≤ 10 µT per esposizioni oltre quattro ore al giorno Obiettivo di qualità: ≤ 3 µT per i nuovi insediamenti o impianti