Esistono potenziali effetti dannosi per la salute delle persone adulte (non professionalmente esposte) che si espongono al campo magnetico a bassa frequenza?
Uno studio sull’esposizione abitativa al campo magnetico, fondato sui dati del registro nazionale e pubblicato nel 2008, focalizzato sulle malattie neurodegenerative (ipotesi definita dall’OMS come di alta priorità per le prossime ricerche) ha mostrato aumenti di rischio per la malattia di Alzheimer nella popolazione svizzera residente entro 50m da elettrodotti a 220-380 KV, con una relazione dose-risposta per durata di residenza.
Un andamento analogo si riscontra per la Demenza Senile.
Per quanto riguarda invece la malattia di Parkinson e la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) ancora non sono stati osservati rischi di insorgenza derivanti dall’esposizione al campo magnetico a bassa frequenza.
Anche García ed altri colleghi, in una meta-analisi che considera ben 14 studi, ha confermato l’aumento di rischio di incidenza della malattia di Alzheimer in soggetti residenti in abitazioni esposte ad alti livelli di campo magnetico a bassa frequenza.

Cos’è l’elettrosensibilità?
L’Elettrosensibilità è un insieme di sintomi fisici e/o psicologici che un individuo sostiene esser causati dall’esposizione a campi magnetici, elettrici o elettromagnetici, ad un livello di esposizione che generalmente è tollerato dalla popolazione.

L’elettrosensibilità è una vera e propria malattia?
Ad oggi, l’Elettrosensibilità non è riconosciuta come vera e propria malattia nè dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) nè dalla comunità scientifica, per il semplice fatto che mancano prove di evidenza scientifica in grado di dimostrare il rapporto causa-effetto tra i sintomi che i pazienti dichiarano di presentare e l’esposizione al campo magnetico.
In Svezia l’Elettrosensibilità è riconosciuta dal Governo come causa di invalidità funzionale anche se non è riconosciuta come vera e propria malattia.
Per le persone che ne sono severamente affette l’Elettrosensibilità può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e causare un deterioramento fisico, mentale e soprattutto stress psicologico.

Esistono trattamenti in caso di presenza di elettrosensibilità?
Ad oggi non è noto nessun trattamento efficace per gli individui che dichiarano di essere affetti da Elettrosensibilità, soprattutto perchè l’esistenza di quest’ultima non è ancora accertata ufficialmente.
La strategia principale per chi soffre di Elettrosensibilità sarebbe quella di evitare il più possibile di esporsi al campo magnetico a bassa frequenza ma ovviamente questa accortezza è davvero difficile da adottare nella società moderna che ci espone quotidianamente a campi magnetici di ogni tipo.